Articolo 1 – DENOMINAZIONE E SEDE
1. È costituita l’Associazione “COMPAGNIA DEGLI ASINELLI” con sede legale in Pordenone Via Segaluzza n.8.
2. L’Associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.
3. L’ attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile.
4. L’Associazione ha sede in PORDENONE, via Segaluzza n.8.

Articolo 2 – SCOPI, FINALITÀ E OBIETTIVI
L’associazione“ COMPAGNIA DEGLI ASINELLI” ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, in aderenza ai bisogni territoriali.
Essa opera senza scopo di lucro e con finalità solidaristiche, culturali e ambientali

1-L’Associazione “COMPAGNIA DEGLI ASINELLI” persegue i seguenti scopi:
− recuperare e incentivare le relazioni tra le persone nella propria comunità locale e nei confronti delle altre comunità, promuovendo una cultura della convivialità, creando occasioni di incontro, confronto, festa; organizzando attività culturali, ricreative, turistiche e promuovendo incontro di approfondimento teorico-pratici, corsi, lezioni che consentano di crescere nella consapevolezza e conoscenza su temi quali: alimentazione, modelli di produzione agricola, mobilità sostenibile, energie alternative, materiali ecologici, artigianato, medicine naturali, educazione, non violenza, pace, culture popolari, multiculturalità, immigrazione;
− rapportarsi con le istituzioni pubbliche proponendo e sviluppando temi di economia virtuosa e progetti di eco-sostenibilità ambientale (mercato dei contadini, mensa scolastica, orti, raccolta differenziata porta a porta e altri)
− favorire attività ricreative anche attraverso la gestione di servizi di somministrazione di alimenti e bevande, avvalendosi della collaborazione dei soci;
− sviluppare la cultura della manualità e creatività anche attraverso pratiche di autoproduzione e riuso;
− organizzare “la banca del tempo” come valore aggiunto della comunità, Ciascun socio, quindi, mette a disposizione qualche ora per dare a un altro socio una certa competenza. Le “ore” date vengono “calcolate” e “accreditate” o “addebitate” nella Banca.
− collaborare alla realizzazione di reti di economia solidale con altri soggetti sul territorio.

2. l’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni, mobiliari, immobiliari, creditizie, finanziarie, che riterrà opportune, tramite la decisione dei componenti direttivi.

Articolo 3 – SOCI Requisiti di ammissione
1. L’Associazione “COMPAGNIA DEGLI ASINELLI” è aperta a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
2. L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente dal Consiglio Direttivo. Nella domanda, il richiedente deve dichiarare, espressamente, di accettare, senza riserve, il presente statuto.
3. È esclusa una partecipazione temporanea all’associazione.

Articolo 4 – Diritti e doveri dei soci
1. L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà.
2. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
3. Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’associazione.
4. Ogni socio ha diritto a un singolo voto in Assemblea.
5. Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione.
6. Tutti i soci hanno diritto di accedere ai documenti dell’Associazione.

Articolo 5 – Esclusione del socio
1. Chiunque aderisce all’Associazione può esserne escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi.
2. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea, che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.

Articolo 6 – Risorse economiche dell’Associazione
1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
− quota associativa, se prevista dall’Assemblea;
− contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari;
− contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;
− contributi di organismi internazionali;
− entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali;
− beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione;
− ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.
2. L’importo della quota associativa, se deliberata dell’Assemblea ordinaria, è stabilito dal Consiglio Direttivo.
3. L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.
4. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 7 – Bilancio dell’Associazione
1. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
2. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.
3. Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di Aprile.
4. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.

Articolo 8 – Organi dell’Associazione
1. Gli organi dell’Associazione sono:
− l’Assemblea dei soci;
− il Direttivo;
− il Presidente;
− il Vice-presidente.
2. Tutte le cariche sono elettive e gratuite

Articolo 9 – Assemblea dei soci
1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.
2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-presidente.
3. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, o qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli aderenti. L’Assemblea può essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 1/10 dei soci
4. L’Assemblea viene convocata mediante comunicazione scritta spedita ai singoli soci o via mail o mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea.  La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati.
5. L’Assemblea delibera, salvo quanto previsto per lo scioglimento dell’Associazione o per le modifiche allo statuto, a maggioranza dei voti dei soci presenti, di persona o per delega, purché in regola col pagamento della quota associativa annuale, se prevista.
6. Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun aderente può presentare un massimo di una delega.
7. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

Articolo 10 – L’Assemblea Ordinaria
1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti.
2. L’Assemblea ordinaria:
− determina il numero ed elegge i componenti del Consiglio Direttivo;
− discute e approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
− approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’Associazione predisposti del Consiglio Direttivo;
− discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.

Articolo 11 – L’Assemblea Straordinaria
1. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli aderenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione.
2. L’Assemblea straordinaria:
− modifica lo statuto dell’associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti;
− delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
3. Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita dei quorum deliberativi di cui al primo comma del presente articolo.

Articolo 12 – Il Consiglio Direttivo
1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea., per la durata di tre anni con possibilità di essere rieletti.
2. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione e il Vice-Presidente ed il Segretario.
3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno DUE volte l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.
4. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
− sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
− predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria
− determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea ordinaria, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
− assumere, eventualmente, il personale necessario al funzionamento dell’Associazione .
− accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
− deliberare, secondo quanto dispone l’art 5 del presente statuto, l’esclusione del socio
− ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
5. In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo.

Articolo 13 – Il Presidente dell’Associazione
1. Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.
2. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea ordinaria.
3. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
4. Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.
5. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.

Articolo 14 – Collegio dei revisori
L’assemblea generale nomina ogni tre anni tre revisori dei conti.
I revisori dei conti curano il controllo delle spese, sorvegliano la gestione amministrativa dell’associazione e ne riferiscono all’assemblea generale.
Il collegio dei revisori si raduna almeno due volte all’anno. Una di tali riunioni sarà tenuta nel mese che precede quello in cui l’assemblea generale sarà chiamata ad approvare il bilancio consultivo e preventivo di ogni esercizio.

Articolo 15 – Collegio dei probiviri
L’assemblea generale nomina ogni tre anni il collegio dei probiviri, formato da tre membri.
Tutte le eventuali controversie tra le associazioni relative al rapporto associativo o tra essere e l’associazione e i suoi organi saranno devolute a detti probiviri, i quali giudicheranno ex bono at aequo senza formalità di procedura. È escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

Articolo 16 – Lo scioglimento dell’associazione
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di ¾ dei soci. Il Patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Articolo 17 – Discipline residuale
1. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.